DENNIS XHAFAJ
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Aumentare le conversioni di un e-commerce: dove si perdono davvero gli ordini

Prima di comprare traffico, guarda dove se ne va quello che hai già. Di solito il buco è nel checkout, nelle spese di spedizione o in tre secondi di attesa.

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Quando uno store vende poco, il primo istinto è portare più visite. È quasi sempre l'ordine sbagliato: se su cento visitatori ne comprano otto decimi di uno, raddoppiare il traffico raddoppia anche lo spreco. Conviene prima capire dove si perdono le persone che stanno già arrivando.

I quattro punti dove si perde più carrello

In media un e-commerce converte tra l'uno e il tre per cento. Quando sta sotto, la causa è quasi sempre in uno di questi punti:

  • —Spese di spedizione che compaiono solo all'ultimo passaggio: è la prima causa di abbandono del carrello, ovunque.
  • —Registrazione obbligatoria per completare l'ordine, quando l'acquisto come ospite basterebbe.
  • —Pagine che caricano in più di tre secondi da telefono, dove ormai avviene la maggioranza delle visite.
  • —Schede prodotto con una foto sola, nessuna misura e nessuna informazione su tempi di consegna e resi.

Cosa sistemare, in ordine di impatto

Non serve rifare lo store. Servono quattro interventi mirati, misurando prima e dopo ciascuno.

1. Dichiara le spedizioni subito

Scrivile in homepage, nella scheda prodotto e nel carrello. Se puoi permetterti una soglia di spedizione gratuita, comunicala ovunque: è l'unica leva che sposta il valore medio dell'ordine senza sconti.

Costo visibile già nella scheda
Soglia per la spedizione gratuita
Tempi di consegna indicati

2. Permetti l'acquisto senza registrazione

L'account si può proporre dopo l'acquisto, quando la persona ha già pagato ed è più disposta a crearlo. Obbligarlo prima è un filtro che costa ordini veri.

3. Misura la velocità da telefono, non da ufficio

PageSpeed Insights sulla scheda prodotto, non sulla home. Le immagini non compresse sono la causa più frequente, e anche la più semplice da sistemare.

Immagini in WebP
Niente caroselli pesanti
Meno script di tracciamento

4. Rendi le schede prodotto complete

Cinque o sei foto, misure reali, materiali, cosa c'è nella confezione, disponibilità e resi. Ogni dubbio che non risolvi lì è una persona che apre un'altra scheda e non torna.

Se vuoi vedere come imposto questi progetti, E-commerce e checkout.

Domande frequenti

Da dove comincio se non ho dati?

Dal funnel del checkout: quante persone aggiungono al carrello, quante iniziano il pagamento, quante concludono. Bastano gli eventi standard di un qualsiasi strumento di analytics e mostrano subito a quale passaggio si perde più gente.

Gli sconti aiutano le conversioni?

Nel breve sì, ma se diventano permanenti spostano solo l'attesa dei clienti: smettono di comprare a prezzo pieno. Meglio lavorare su spedizione, chiarezza e velocità, che non erodono il margine.

Quanto è una buona percentuale di conversione?

Dipende molto dal settore e dallo scontrino medio: tra l'uno e il tre per cento è la norma per molti store, sopra il tre è buono. Ha senso confrontarsi con sé stessi nel tempo più che con medie generali.

Dennis Xhafaj
Dennis Xhafaj

Sviluppatore full-stack freelance a Crema. Costruisco siti, e-commerce, app e automazioni per PMI e professionisti del territorio.

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