Rifare il sito senza perdere il posizionamento: la checklist dei redirect
Il calo di traffico dopo un restyling quasi sempre non dipende dal design nuovo: dipende da venti URL che non esistono più e nessuno ha reindirizzato.
La storia si ripete con una regolarità sospetta: si rifà il sito, è più bello e più veloce, e dopo tre settimane le visite da Google sono dimezzate. Nella quasi totalità dei casi la causa non è il design nuovo, ma il fatto che gli indirizzi delle pagine sono cambiati senza che nessuno li abbia reindirizzati.
Cosa succede tecnicamente
Google ha in archivio i vecchi indirizzi del tuo sito, con la loro reputazione accumulata negli anni. Quando quegli indirizzi rispondono 404, quella reputazione non si trasferisce da nessuna parte: si perde.
- —Le pagine vecchie restituiscono 404 e vengono via via tolte dall'indice.
- —I link che altri siti avevano messo verso di te puntano nel vuoto e smettono di valere.
- —Le pagine nuove ripartono da zero, anche se il contenuto è lo stesso.
- —Il calo non è immediato: arriva dopo due o tre settimane, quando è più difficile collegarlo al lancio.
La procedura, in ordine
Il lavoro va fatto prima di pubblicare, non dopo. Serve mezza giornata e fa la differenza tra un restyling e un incidente.
1. Esporta tutti gli URL esistenti, prima di toccare qualsiasi cosa
Da Search Console (rapporto Pagine), dalla sitemap attuale e con una scansione del sito. Vanno raccolti tutti, comprese le pagine vecchie che credevi di aver eliminato: se Google le conosce, contano.
2. Costruisci la tabella di corrispondenza
Due colonne: vecchio indirizzo, nuovo indirizzo. Ogni vecchia pagina deve puntare alla pagina nuova più vicina per contenuto. Se non esiste, si punta alla categoria superiore, mai alla homepage per default.
3. Imposta redirect 301, non 302
Il 301 è permanente e trasferisce il valore accumulato; il 302 è temporaneo e non lo fa. È un errore frequente perché molti pannelli propongono il 302 come predefinito.
4. Verifica prima di pubblicare, e poi di nuovo dopo
Ogni vecchio indirizzo deve rispondere 301 e atterrare sulla pagina giusta. Dopo il lancio si invia la nuova sitemap e si tiene d'occhio il rapporto Pagine per due o tre settimane.
Se vuoi vedere come imposto questi progetti, Rifacimento e performance.
Domande frequenti
Devo mantenere gli stessi URL per sicurezza?
Se sono già leggibili e sensati, sì: è la strada più semplice e senza rischi. Ha senso cambiarli solo quando sono indirizzi tecnici illeggibili, e in quel caso il guadagno va messo a confronto con il lavoro di mappatura.
Quanto tempo ci mette Google a recepire i redirect?
Le pagine principali vengono aggiornate in pochi giorni, la coda lunga può richiedere qualche settimana. In quel periodo è normale vedere un po' di oscillazione: quello che non è normale è un calo che continua oltre il mese.
Se il sito vecchio era su un dominio diverso?
Vale lo stesso principio, con un'attenzione in più: il dominio vecchio va mantenuto attivo e pagato per almeno un anno, altrimenti i redirect smettono di funzionare e si perde tutto insieme al dominio.
Sviluppatore full-stack freelance a Crema. Costruisco siti, e-commerce, app e automazioni per PMI e professionisti del territorio.
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