Portale ordini B2B: far ordinare i clienti da soli, senza telefonate e PDF
Se i tuoi clienti ordinano via WhatsApp, email e telefono, qualcuno in ufficio sta ribattendo tutto a mano. Un portale ordini elimina quel passaggio.
Nella distribuzione e nell'ingrosso gli ordini arrivano ancora quasi sempre allo stesso modo: una telefonata, una mail con un PDF, un messaggio WhatsApp con la foto di un foglio scritto a mano. Funziona, ma ogni ordine passa dalle mani di una persona che lo ribatte nel gestionale. È lì che si perdono tempo e precisione.
Il costo nascosto degli ordini ribattuti a mano
Il problema non è l'ordine singolo, è il volume. Cinquanta ordini al giorno a quattro minuti l'uno fanno più di tre ore di lavoro quotidiano che non aggiunge valore:
- —Errori di trascrizione su codici articolo simili, che diventano resi e note di credito.
- —Clienti che chiedono per telefono se un articolo è disponibile, interrompendo altro lavoro.
- —Listini personalizzati gestiti a memoria o su fogli separati, con il rischio di applicare il prezzo sbagliato.
- —Nessuno storico consultabile dal cliente, che quindi richiama per sapere cosa aveva ordinato il mese prima.
- —Ordini che arrivano fuori orario e restano fermi fino al giorno dopo.
Cosa deve fare un portale ordini per essere usato davvero
Il rischio principale di questi progetti non è tecnico: è che i clienti continuino a telefonare. Il portale deve essere più comodo del telefono, non solo più moderno.
1. Ogni cliente vede il suo listino
Prezzi, sconti e condizioni di pagamento sono quelli concordati con lui. È la funzione che più di ogni altra convince un cliente ad abbandonare la mail, perché elimina la domanda 'quanto mi costa a me'.
2. Riordina in due clic
Lo storico ordini con un pulsante 'riordina' copre la maggior parte del lavoro reale: nel B2B si ricompra spesso le stesse cose. Aggiungi una lista dei preferiti e hai coperto quasi tutto.
3. Disponibilità visibile
Anche approssimativa: disponibile, in arrivo, esaurito. Elimina la telefonata di verifica, che è la più frequente di tutte.
4. Collegamento al gestionale
L'ordine deve entrare nel gestionale senza che nessuno lo ricopi, altrimenti hai solo spostato il lavoro. Se il gestionale non espone API, spesso si può lavorare su scambio file programmato.
Se vuoi vedere come imposto questi progetti, Web app e portali B2B.
Domande frequenti
I clienti più anziani lo useranno?
Alcuni sì e alcuni no, ed è normale non arrivare al cento per cento. L'obiettivo realistico è spostare online il sessanta o settanta per cento degli ordini: già così il tempo liberato in ufficio è significativo. Il telefono resta per chi lo preferisce.
Serve anche un'app?
Quasi mai all'inizio. Un portale web fatto bene funziona da telefono come un'app e non richiede installazione né aggiornamenti dagli store, che nel B2B sono un ostacolo reale all'adozione.
Quanto tempo serve?
Da sei a dieci settimane per una prima versione con listini, catalogo, carrello, storico e integrazione. Il fattore che determina i tempi è quasi sempre l'accesso ai dati del gestionale esistente.
Sviluppatore full-stack freelance a Crema. Costruisco siti, e-commerce, app e automazioni per PMI e professionisti del territorio.
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